Amelia Rosselli. Il ritmo spezzato della mente

Domenica 26 ottobre, ore 10.00 - Silent Poetry Party. Poetry performance a cura di Marta Perego e MyFlâneuse

Un viaggio nella vita e nelle parole di Amelia Rosselli

Per scoprire come la sua fragilità si sia fatta forza creatrice, trasformandosi in poesia senza tempo. Un’esperienza immersiva tra ascolto, voce e condivisione, per entrare nel ritmo interiore di una delle voci più intense del Novecento.

  • Silent Poetry Party
  • Poetry Performance

A cura di Marta Perego e MyFlâneuse.

“Sono sola. Ma è da qui che parte la mia forza.”

Poetessa, musicista e traduttrice, Amelia Rosselli (1930–1996) è una delle voci più intense e originali del Novecento italiano. Figlia dell’antifascista Carlo Rosselli, crebbe tra l’esilio e la perdita, portando nella sua scrittura una lingua spezzata, visionaria e potentissima.

La sua poesia è un viaggio tra lingue, ritmi e memorie: una lingua plastica, viva e ribollente, germinatrice, vertiginosa. Amelia manomette la lingua per rifondarla e mette sempre in primo piano il suono, tanto che molte sue poesie sembrano nate per essere dette, più che lette.

Una voce delicata, sofferente, che cerca di farsi spazio in un mondo che non l’ha capita fino in fondo. La costante della poetica di Amelia Rosselli, infatti, è rappresentata da un problema esistenziale profondo e irrisolvibile: la poetessa ripete all’infinito, con minime variazioni, un tormento interiore che tenta di proiettare all’esterno tramite le parole, parole che si tramutano in poesia — quasi come una ricerca di aiuto, o di senso.

Perché leggere oggi Amelia Rosselli? Perché è così contemporanea?

Prima di tutto, perché ci parla con una lingua disubbidiente: nei suoi testi si sente il bisogno di rompere le regole della scrittura convenzionale, dimostrandoci come il modo in cui diciamo le cose possa alterare il contenuto e costringerci a una riflessione profonda sul valore delle parole… in una contemporaneità fatta di post e stories di Instagram.

Amelia Rosselli è contemporanea perché è un’esule in ricerca, e questa ricerca ora tocca a noi continuarla.

Venite a immergervi nelle parole di Amelia Rosselli, leggendo insieme in silenzio e in compagnia. Un party diverso e intimo per riscoprire una poetessa a lungo dimenticata.

“Scrivere è chiedersi come è fatto il mondo: quando sai come è fatto forse non hai più bisogno di scrivere. Per questo tanti poeti muoiono giovani o suicidi.”

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