Le anime di Alda
Giovedì 6 novembre, ore 19.00 - VERNISSAGE “Le anime di Alda” della scultrice Dolores Previtali

LE ANIME DI ALDA
di Dolores Previtali
Dal 6 al 25 novembre 2025
Spazio Alda Merini · Via Magolfa, 30 – Milano
All’interno di A Casa di Alda Festival Autunno siamo orgogliosi di poter ospitare la mostra “Le Anime di Alda” dell’artista Dolores Previtali.
«Le sculture di Dolores Previtali allo Spazio Alda Merini ci emozionano e svelano un’umanità straordinaria e diversa, vicina alla sua cara amica Poeta e a tutti noi. È con grande gratitudine che sentiamo la sua opera far parte di un sentimento condiviso che abbraccia sofferenza e inquietudine dei corpi in una salvifica trasformazione di bellezza.»
— Donatella Massimilla, direttrice artistica dello Spazio e del CETEC
«Nel percorso scultoreo di Dolores Previtali, la materia si fa luogo d’incontro, linguaggio di un’umanità raccolta e vulnerabile. L’artista, attraverso il sapiente uso di materiali diversi come terracotta, bronzo e gesso, modella la fragilità come un respiro trattenuto nella terra. Le sue figure, spesso raccolte in piccoli gruppi, non raccontano una storia ma uno stato d’animo collettivo: l’attesa, la speranza, la fatica, la costante volontà di guardare oltre il limite dello sguardo.
Sono corpi che si sostengono a vicenda, che cercano una direzione o un senso, e in quel loro sguardo rivolto verso l’alto si intuisce un bisogno antico di riscatto, o forse di conforto. Lo sguardo personale di ciascuno, rivolto in una direzione propria, si fonde con quello degli altri nell’unica possibilità che l’umanità ha di procedere, cioè unita.
Ogni opera conserva la memoria tattile del gesto: l’impronta della mano diventa segno e voce, traccia di una presenza che non vuole cancellarsi.
Lungi dal rincorrere la levigatezza e la perfezione, Previtali restituisce con le sue superfici segnate la verità imperfetta della vita, la sostanza mutevole e corposa delle relazioni umane.
La forma si rivela nella sua essenzialità, spogliata di retorica e perbenismo. Il silenzio che circonda le sue sculture è un silenzio vibrante, popolato: è il coro delle presenze umili e solidali che ci circondano, che siamo anche noi. È un silenzio in cui si compie la lotta eterna tra peso e leggerezza, tra radicamento e desideri di elevazione. È un’arte che non grida, ma resta, capace di coniugare spiritualità e quotidiano, memoria e futuro. Nelle figure di Dolores Previtali la condizione umana trova un volto corale: semplice, commosso, profondamente vero.»
— Beatrice Resmini, critica e storica dell’arte
Vernissage: giovedì 6 novembre 2025, ore 18:00
Introduzione a cura di Beatrice Resmini
A seguire: Concerto al pianoforte di Yousi Cuba
Cenni Biografici
Dolores Previtali nasce a Bergamo nel 1949 e trascorre i primi anni della sua infanzia a Baccanello, frazione di Calusco d’Adda (BG), paese d’origine della famiglia.
Dopo il matrimonio si trasferisce sull’altra sponda del fiume Adda, a Robbiate (LC), dove tuttora vive e lavora. La sua ricerca artistica comincia nel 1972, quando inizia a dipingere opere pastose e materiche.
Da autodidatta matura significative esperienze sostenuta dal pittore Antonio Manzoni, che nel 1974 la incoraggia alla scultura. “Una nascita spirituale nella materia”, dirà lei.
Il primo gruppo di uomini, che fino ad oggi, pur con tutte le variazioni del caso, rappresenta la sua cifra artistica, prende subito forma tra le sue mani. Dovranno trascorrere però ancora vent’anni di intenso lavoro prima che Dolores Previtali accetti di allestire la sua prima mostra. Esordisce nel 1993 a Calusco d’Adda con la personale “Concitati silenzi”, inaugurando così una lunga serie di mostre personali e collettive in Italia e all’estero.
È tra i fondatori del progetto multidisciplinare “La bellezza resta.”, nato nel 2015. Sue opere sono presenti in diversi musei, in Italia e all’estero.
Dalla metà degli anni ’80 realizza disegni e plaquette in terracotta per i libricini della casa editrice Pulcinoelefante di Alberto Casiraghy.
I suoi lavori suscitano l’interesse di Alda Merini, che chiede di poterla conoscere. Da quell’incontro nasce un’amicizia intima e profonda destinata a durare fino alla morte della Poeta. Di lei hanno scritto importanti esponenti del mondo della cultura ed autorevoli critici e storici dell’arte.
«La donna artista prende un pezzo di creta e ne fa per anni la sua salvezza.
L’arte ha scopo di salvare la vita, o perlomeno la logica della vita.»
— Alda Merini, per l’amica Dolores
«Nel 1994 la Poeta Alda Merini ha voluto conoscermi, e da allora siamo sempre state amiche molto vicine, nell’arte e nella vita, fino ai suoi ultimi giorni. L’invito ricevuto per esporre nella sua Casa delle Arti mi ha reso felice, nel profondo dell’anima.»
— Dolores Previtali
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